Pro Loco FVG
English Version
cilfeletto.com
info@cilfeletto.com
Storia 1
Storia

(Tratto dal libro "Tavagnacco" testi di Walter Ceschia")
La località di Feletto era anticamente una boscaglia tutta felci e sterpi; ciò fa ritenere il toponimo latino "Faletum", che significherebbe: "un abitato entro un bosco di felci". Anche se le prime notizie scritte sono datate all'anno 1293 la località era certamente già abitata, probabilmente sin dai tempi gallo-celtici, o sicuramente dopo la colonizzazione romana del 181 avanti Cristo 169 dopo Cristo. Certamente ogni traccia di questa presenza potrebbe essere dispersa dalle feroci incursioni ungare, avvenute nelle nostre zone fra l'898 e il 955. Comunque è più ragionevole pensare che la Feletto attuale sia sviluppata dopo il Mille o almeno dopo il Mille abbia assunto il valore di "Villa" o di "Borgo. Ne sarebbe una chiara indicazione l'antica chiesetta dedicata a S. Antonio abate il cui culto si sviluppò dopo il Mille; e se ne dimostrerebbe inoltre, come gli abitanti fossero dediti alla pastorizia, poiché tale santo era l’ausiliatore soprattutto contro le malattie tra gli animali. clicca per allargare Il centro di vita attiva era la piazzetta entro la cinta, dove in mezzo, sorgeva la chiesa con l'annesso cimitero; in circolo le case o meglio le casupole, e sul fondo lo stagno per abbeverare gli animali. La vita della gente e allora, anche se carica di paure e superstizioni, era assai semplice e tutta improntata sulla ricerca di sopravvivenza. La religione, in questa vita comunitaria, aveva una parte preponderante e con i suoi riti e le sue norme ne regolava la condotta. Da una visita pastorale fatta a Feletto dal Vicario Generale mons. Agostino Bruno il 28 ottobre 1601 si apprende che: "La chiesa di S. Antonio abate di Feletto è edificata su fondo proprio nel mezzo del cimitero, ben circondato da muro e ben difeso dagli animali mediante una grata di ferro posta dinanzi all'unico ingresso. La facciata della chiesa è tutta di pietra scalpellata ed ha dinanzi una linda coperta a modo di portico. In cima alla facciata c'è il campanile (bifora), anch'esso di pietra, e ben fatto, con croci di ferro e due campane, che vengono suonate sotto la linda dinanzi la porta della chiesa.

1 --» 2
 
Storia

continua nella pagina successiva
»»»

 

Ieri clicca per allargare Chiesa e campanile

 

Oggi clicca per allargare Chiesa
Aggiornato il: 04 gennaio 2010
© 2001 – 2010 LucRoSoft