La Nostra Storia : il C.I.L.
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Il C.I.L. (Centro Iniziative Locali) di Feletto è un organismo permanente sorto in paese che si dedica ad attività ricreative,
culturali e sportive locali e che si avvale della collaborazione di un nutrito gruppo di persone d’ogni età e delle altre associazioni
che operano nel territorio. L'origine del C.I.L risale al 10 aprile 1960 come "Comitato manifestazioni sportive", all'epoca in cui si
correva il Trofeo Friuli, gara in linea per i ciclisti allievi. Nel 1963 il C.I.L. legò il suo nome alla "Sagre de vilote",
manifestazione intesa a valorizzare il canto corale della tradizione nostrana e a promuovere musiche nuove e liriche aggiornate.
La "Sagre de Vilote" si protrasse fino al 1982, anno in cui la manifestazione si trasformò in “Sagre a Felét", assumendo orientamenti
più paesani e ricreativi, introducendo il ballo sul “brear”,la pesca di beneficenza, la tombola, la degustazione di piatti e di vini
locali. Vennero anche riproposti alcuni giochi del tempo passato (es. il palo della cuccagna); nelle ultime sagre è stata introdotta
la corsa delle oche, gara tra i borghi dei paese.
Il C.I.L. oltre a essere promotore della "Sagre a Felèt “ da qualche anno ha riproposto il concorso " Un presepe in famiglia "
rivolto ai bambini, inoltre in collaborazione con l'A.S.A.F. (Associazione Sportiva Amatori Feletto) si impegna nella realizzazione
dei pignarûl, retaggio culturale di origine celtica. Per il Capodanno 2000, il C.I.L. si è attivato per il
ripristino delle campane del vecchio campanile, demolito nel 1935 e mai più ricostruito, ora sono là, sul pronao della chiesa, a
testimoniare tempi ed eventi lontani ed a rallegrare con il loro suono le principali ricorrenze locali.
Il 4 dicembre 1963 questo nucleo felettano decise la denominazione adottando anche l'emblema ufficiale composto da un rametto di felce, simbolo di Feletto, uno di alloro per indicare il patrimonio artistico e culturale del luogo, incrociati su cerchi olimpici per l'affermazione dello sport, sormontati da una torre civica (simbolo del localismo) e da una stella a cinque punte (rispetto verso la repubblica Italiana).
Inventato dal professor Antonio Menossi era il logo della "Sagre de Vilote" rappresentato dalla testa di un "villico" con una croma al posto degli occhi e della bocca. Su questo logo è stata composta una poesia: «Tu as doi voi ch'e son dos notis / un bocjon di pividôr / il cjapièl cun quatri rosis / dal Friûl strent il colôr» (Hai due occhi che sono note / una grande bocca da suonatore di cornamusa / il cappello con quattro fiori / del Friuli porti i colori )
I contenuti sono riproducibili citando la fonte cilfeletto.com